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Ragadi al seno

10'

Ragadi al Seno da Allattamento: come si presentano, rimedi e consigli

Durante il periodo dell'allattamento è comune una leggera irritazione della pelle dei capezzoli. Se il dolore persiste però la cosa non è normale e spesso può portare alla comparsa delle ragadi al seno da allattamento. Allattare con le ragadi può rivelarsi molto doloroso poiché gli stimoli continui ai capezzoli che presentano taglietti non aiutano la rimarginazione della cute. Le ragadi del capezzolo si possono curare, permettendo così alle mamme di tornare alla normalità e godere di un momento bello ed indimenticabile come l'allattamento.

Cosa sono le ragadi al seno e come si presentano

Le ragadi al seno si mostrano come screpolature o taglietti, più o meno profondi, sul capezzolo. Sono lesioni piuttosto dolorose e in alcuni casi possono sanguinare. Molto spesso sono dovute a una posizione scorretta della suzione, ma anche alla scarsa idratazione o pulizia.

Come prevenire le ragadi al seno

Durante la gravidanza, si consigliano “esercizi" come rotazione e/o stiramento. Con la rotazione, il risultato è un capezzolo estroflesso: si prenda un capezzolo tra il dito indice e il pollice, compiendo rotazioni. Lo stiramento del capezzolo si attua con la presa del capezzolo tra due pollici e successive pressioni in avanti. Per prevenire le ragadi al seno durante l’allattamento sono consigliati:
  • una corretta posizione durante l’allattamento: il bambino, infatti, non si deve attaccare solo al capezzolo ma anche all’areola.
  • Far roteare il capo al bimbo per succhiare aumenta il rischio delle ragadi al seno.
  • Una posizione diversa tra una suzione e l’altra, seduta, sdraiata, semidistesa, distribuisce la pressione in diversi punti del capezzolo
  • Molto importante è anche un distaccamento graduale, non brusco, aiutato con un dito posto all’angolo della bocca;

Ragadi al seno rimedi: paracapezzoli, pomate, rimedi della nonna, rimedi naturali

Ci sono diversi rimedi per le ragadi al seno da allattamento: paracapezzoli, pomate, rimedi naturali, e in casi estremi interventi chirurgici.

Paracapezzoli d’argento per ragadi al seno

Per prevenire le ragadi al seno o guarire dalle ragadi al seno è consigliato l'uso delle coppette paracapezzoli in Argento Sterling 925 per allattamento SenoCap®. L'argento fornisce la protezione necessaria ai capezzoli senza il rilascio di sostanze dannose e in pochi giorni consente di tornare alla normalità e di godere di un momento bello ed indimenticabile come deve essere l'allattamento. Le proprietà antibatteriche e disinfettanti dell’argento fanno sì che la pelle stressata del capezzolo si cicatrizzi naturalmente senza l’uso di creme o gel. L’argento è utilizzato da più di un secolo nella cura di malattie cutanee, infatti grazie alle sue proprietà cicatrizzanti, antibatteriche e disinfettanti, con i copricapezzoli in argento SenoCap i risultati sono immediati, ferite e ragadi si chiudono in 24/48 ore.

Pomate per ragadi al seno

Spesso si ricorre all’uso di creme o pomate per le ragadi o per prevenirne l’insorgenza, ma è consigliato un consulto specialistico.

Ragadi al seno: rimedi della nonna

Le nonne per le ragadi ai capezzoli ricorrevano all’uso di cucchiaini in argento posti fra reggiseno e i capezzoli e olio di oliva così da alleviare il dolore.

Ragadi al seno: rimedi naturali

La cura delle ragadi al seno richiede sempre un consulto specialistico, ma ci sono rimedi naturali che possono alleviare il dolore:
  • Olio di iperico: frizionare le zone dei capezzoli con un batuffolo di cotone; l’olio di iperico mantiene la cute ben asciutta ed elastica.
  • Olio di mandorle dolci e aloe vera: l’uso dell’olio di mandorle dolci e l‘aloe vera in gel aiuta a lavare la cute.

Massaggio Mammella

Per massaggiare la mammella si consigliano “esercizi" come rotazione e/o stiramento. Con la rotazione, il risultato è un capezzolo estroflesso: si prenda il capezzolo tra dito indice e pollice, compiendo la rotazione. Lo stiramento del capezzolo si attua afferrando il capezzolo tra i pollici e facendo una pressione leggera in avanti.

Posizione suzione

Il bambino, non si deve attaccare solo al capezzolo ma anche all’areola. Far roteare il capo al bimbo per succhiare aumenta il rischio delle ragadi al seno.

Profondità suzione

Assicurarsi che il bambino si attacchi sempre bene in profondità, coprendo l’areola in modo che il capezzolo arrivi in fondo al cavo orale. Se il capezzolo è piatto o introflesso, l’attacco potrebbe essere difficile, ma è possibile usare varie tecniche come il massaggio della mammella o l’uso di una pezzuola fredda/umida per facilitarne l’estroflessione.

Distaccamento della suzione

Molto importante è anche un distaccamento graduale, non brusco, aiutato con un dito posto all’angolo della bocca

Ragadi al seno: rimedi con intervento chirurgico

Ci sono diversi rimedi per le ragadi al seno da allattamento: paracapezzoli, pomate, rimedi naturali, e in casi estremi interventi chirurgici: in questo caso si consiglia un consulto specialistico.

Ragadi al seno: consigli

In conclusione per le ragadi al seno, oltre a buone regole di idratazione e pulizia, paracapezzoli d’argento, si consiglia di mantenere la posizione corretta nell’allattamento e l’uso dei paracapezzoli in argento.

F.a.q.

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