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Allattamento

25'
Nella vita di una donna, diventare mamma è uno degli eventi più belli. Non sempre però si è preparati a tale circostanza e non è strano che possano sorgere perplessità su come fare. Un tema molto importante è l’Allattamento: allattare è un momento bello e indimenticabile.

Allattare

Ci sono diversi modi di allattare: allattamento al seno, artificiale o misto. È possibile allattare in gravidanza, in tandem, ma anche in modo indotto.

Allattamento al seno

L'abitudine all'allattamento al seno è costruita fin dai primi momenti di vita del bambino. Per tale ragione, subito dopo il parto si mette il neonato in contatto immediato e prolungato con la madre: contatto profondo noto come "bonding". Il bambino è capace di trovare da solo il seno e compiere l’atto della suzione. Dopo il parto in condizioni fisiologiche, tutte le mamme hanno la capacità produttiva del latte.

Allattamento artificiale

Si ricorre all’allattamento artificiale se non è possibile allattare al seno. Esempio: si può ricorrere all’allattamento artificiale se il bambino, nato prematuro, non può succhiare dal seno, nel caso ci siano ragadi al seno o dolori al capezzolo, nel caso ci sia lontananza della mamma dal bebè o se l’uso dei farmaci ne impedisce l’allattamento.

Allattamento misto

L'allattamento misto consiste nell'integrare all’allattamento al seno l’allattamento con latte da biberon, artificiale o auto-estratto. Molto spesso non è possibile effettuare l’allattamento al seno, in tal caso l’allattamento misto aiuta specie nel caso di una mamma lavoratrice o in caso insorgano ragadi o mastite, infezioni che non permettono di allattare al seno.

Allattamento in gravidanza

La SIMP, Società Italiana di Medicina Perinatale, ed il Tavolo Tecnico per la Promozione dell’Allattamento al Seno del Ministero della Salute ritengono che per la maggior parte delle donne la coesistenza di gravidanza ed allattamento al seno risulti sicura per madre, embrione, feto e lattante. Pertanto, l’allattamento in gravidanza, fatto salvo consigli specialistici individuali, non è sconsigliato.

Allattamento indotto

L’allattamento senza gravidanza, comunemente detto allattamento indotto,, è una pratica per cui una mamma può scegliere di allattare anche senza gravidanza. Il fenomeno dell’allattamento indotto ha radici molto lontane: storicamente già nel 1935 Antonio Scarpa, luminare della medicina, presentò al IV Congresso Nazionale di Nipiologia un’inchiesta su fenomeno che chiamò"lactatio agravidica", ossia l’induzione della lattazione con massaggi al seno e assumendo cibi galattogoghi.

Latte in allattamento

Il Ministero della Salute osserva che nei primi giorni dopo il parto si concentra la produzione del colostro, un liquido giallognolo, ricco di proteine, minerali, vitamina A e anticorpi. Dopo l’allattamento, il colostro diventa latte maturo, più ricco di grassi, carboidrati e vitamine B. La composizione del latte cambia con il passare dei mesi, nella giornata e durante la poppata: all'inizio, per esempio, ha meno grassi, ma aumentano alla fine della suzione. Se possibile l’allattamento al seno è raccomandato per almeno sei mesi. Per il latte artificiale, il discorso è diverso. Esso è un latte"adattato", diverso dal latte vaccino che non è consono al neonato: un neonato necessita per 4 mesi di assumere 3-4 chili, il latte vaccino è pensato per i vitelli che necessitano di 10 chili, pertanto nocivo al bambino. Latte in polvere o liquido, a seconda delle necessità, risultano meno digeribili e serve siano passate almeno tre ore prima di allattare nuovamente.

Età Allattamento

L'Organizzazione Mondiale della Sanità invita le donne a portare avanti l'allattamento anche fino ai due anni (o comunque fino a quando la mamma e il figlio lo desiderano). Più ragionevolmente, andrebbe bene arrivare almeno al primo compleanno del bambino. Così facendo, come documentato da uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances, si garantirebbe una protezione contro le infezioni che andrebbe ben oltre il periodo di allattamento e durerebbe in molti casi per tutta la vita.

Allattamento neonato

L’allattamento del neonato al seno è sempre consigliato. Vediamo cosa fare nel caso di allattamento artificiale o allattamento misto.

Allattamento 1-6 mesi

Latte di tipo 1 da somministrare fino ai sei mesi: ha una composizione più vicina al latte materno, contenuto energetico compreso tra 64 e 72 calorie per 100 Cc di prodotto e come fonte di zuccheri solo il lattosio e maltodestrine; contiene Omega 3 e 6 e basso contenuto proteico.

Allattamento 6-12 mesi

Latte di tipo 2, detto di proseguimento, arricchito con ferro: l’apparato digestivo più maturo e le necessità nutrizionali diverse e più complesse consentono di iniziare lo svezzamento.

Allattamento 1- 3 anni

L'Organizzazione Mondiale della Sanità invita le donne a portare avanti l'allattamento anche fino ai due anni (o comunque fino a quando la mamma e il figlio lo desiderano).

Allattare bambini grandi

L'Organizzazione Mondiale della Sanità invita le donne a portare avanti l'allattamento anche fino ai due anni (o comunque fino a quando la mamma e il figlio lo desiderano).

Allattamento come fare

Allattamento Corretto: posizioni e modi di allattare

  • Per l’allattamento al seno le posizioni comunemente usate sono: posizione a culla, abbraccio trasversale, sdraiata di lato, la presa sottobraccio, la posizione della lupa, la posizione verticale;
  • Per l’allattamento gemellare, le posizioni comunemente usate sono: posizione rugby doppia, posizione culla-rugby, posizione a culla doppia
  • Per l’allattamento con il biberon, le posizioni comunemente usate sono : tradizionale, ossia seduti con il bambino in braccio, a cavalcioni

Attaccamento

Il bambino, non si deve attaccare solo al capezzolo ma anche all’areola. Far roteare il capo al bimbo per succhiare aumenta il rischio delle ragadi al seno.

Suzione

La suzione stimola nel bambino la produzione di serotonina, fondamentale nel regolare umore e sonno. Assicurarsi che il bambino si attacchi sempre bene in profondità, coprendo l’areola in modo che il capezzolo arrivi in fondo al cavo orale. Se il capezzolo è piatto o introflesso, l’attacco potrebbe essere difficile, ma è possibile usare varie tecniche come il massaggio della mammella o l’uso di una pezzuola fredda/umida per facilitarne l’estroflessione.

Distaccamento

Molto importante è anche un distaccamento graduale, non brusco, aiutato con un dito posto all’angolo della bocca

Ruttino

Per permettergli di espellere l’aria accumulata durante il pasto il bambino dovrebbe fare il ruttino. Può capitare, col ruttino, la fuoriuscita del latte, ma un semplice rigurgito non dovrebbe preoccupare

Dosi dell'allattamento

Mediamente il neonato necessita di 8-12 dosi in una giornata che dopo alcune settimane si riducono a 6-8: la regola da seguire è fornire latte secondo l’appetito. Far passare almeno tre ore tra un pasto e l’altro nel caso del latte artificiale: diversamente dal latte mammellare il latte artificiale è meno tollerato. Serve non superare le sei dosi al giorno di latte artificiale, con ritmo meno frequente la notte. Al 5° mese ha luogo lo svezzamento: occorre sostituire il latte di tipo 1 con un tipo 2, detto"di proseguimento", per 200-250 ml a pasto.

Allattamento orari

La regola da seguire è fornire latte secondo l’appetito, considerando la necessità di 8-12 sessioni di allattamento per il neonato, 6-8 dopo alcune settimane e con ritmo meno frequente la notte.

Dove allattare

Nel caso di allattamento a richiesta e nel caso diverso dall’allattamento domestico, possono sorgere dei dubbi sul dove allattare. Vediamo le modalità più comuni:

Allattamento a letto

La posizione sdraiada a letto è una delle posizioni più comuni e comoda per le richieste notturne o in caso di taglio cesareo.

Allattametno Fuori casa

L’allattamento fuori casa non deve spaventare. Serve infatti essere preparati al bisogno con tutto l’occorrente. Per essere preparati, oltre all’occorrente per cambi pannolini e rigurgiti, fondamentali sono il biberon, lo scalda biberon e il dosatore nel caso di allattamento artificiale; e nel caso dell’allattamento al seno, coppette assorbilatte, da inserire tra capezzolo e reggiseno, buttare dopo la poppata e reinserire al bisogno.

Allattamento in pubblico

Nel caso di allattamento in pubblico, se il desiderio di tutelare la privacy è forte, si possono cercare"baby-pit-stop" vicini o munirsi di magliette da allattamento, studiate per far attaccare al seno il piccolo e non scoprirsi.

Allattamento al ristorante

Per l’allattamento al ristorante la regola è la medesima: se il desiderio di tutelare la privacy è forte, si possono cercare"baby-pit-stop" vicini o munirsi di magliette da allattamento.

Allattamento pro e contro

Ragadi da allattamento

Le ragadi al seno si mostrano come screpolature o taglietti, più o meno profondi, sul capezzolo. Sono lesioni piuttosto dolorose e in alcuni casi possono sanguinare. Molto spesso sono dovute a una posizione scorretta della suzione, ma anche alla scarsa idratazione o pulizia.

Rischi allattamento

Nel caso di seno morbido, vuoto, dolore da allattamento, candida al seno, allattamento e giramenti di testa, coliche da allattamento neonato, stitichezza del neonato in allattamento, meteorismo o sonnolenza si consiglia un consulto specialistico.

Strumenti Allattamento

Paracapezzolo per allattamento

Durante il periodo dell'allattamento, soprattutto nel primo periodo, è abbastanza comune che la pelle dei capezzoli presenti una leggera irritazione. Se il dolore persiste però la cosa non è normale e spesso può portare alla comparsa di ragadi al seno o taglietti al capezzolo molto dolorosi. Per prevenire le ragadi al seno o guarire dalle ragadi al seno è consigliato l'uso delle coppette paracapezzoli per allattamento..

Biberon

Sono tra gli strumenti che determinano lo svezzamento e un passaggio alla prossima fase, con distacco dal seno. È possibile comperare dei biberon tettarella che riproducono sensazioni del contatto al seno.

Tiralatte

Il latte auto-estratto è un’ottima alternativa nell’allattamento misto perché si tratta sempre di latte materno ma estratto con il tiralatte, uno strumento che permette la conservazione del latte materno e il successivo uso anche quando la mamma non c’è, offerto al bambino magari dal padre con il biberon. Viene spesso usato per stimolare la produzione del latte.

Assorbilatte

Le coppette assorbilatte sono cuscinetti per allattamento, panni o un cuscinetto monouso, indossati dalla madre che allatta per assorbire il latte che potrebbe fuoriuscire tra le poppate. È inserito tra il reggiseno e il seno.

Collana da allattamento

Capita che il bambino cominci a giocare con la maglia della mamma, a tirarle i capelli o a graffiarle il seno con le sue unghiette: la collana da allattamento, attrae subito l’attenzione del bimbo e, l’esperienza sensoriale, lo mantiene concentrato sull’atto della poppata.

Maglia da allattamento

Se il desiderio di tutelare la privacy è forte è possibile munirsi di magliette da allattamento, studiate per far attaccare al seno il piccolo e non scoprirsi.

Allattamento e legge

Allattamento Inps

L'indennità per riposi giornalieri (cosiddetti"riposi per allattamento") spetta alle madri e ai padri lavoratori dipendenti per la cura del bambino, anche se adottato o in affidamento.

Maternità Allattamento

Fino al primo anno di vita del bambino o entro un anno dall'ingresso in famiglia del minore adottato o in affidamento, la lavoratrice e il lavoratore dipendente hanno diritto a due ore al giorno di riposo, se l'orario di lavoro è di almeno sei ore giornaliere, e a un'ora, se l'orario è inferiore a sei. I riposi raddoppiano in caso di parto gemellare o plurimo e di adozione o affidamento di almeno due bambini, anche non fratelli ed eventualmente entrati in famiglia in date diverse.

Allattamento a rischio

Nell’ambito della tutela della maternità è ricompresa una misura, quella dell’allattamento a rischio, prevista dal nostro legislatore per garantire alla neo-mamma uno stile di vita sano tale da non pregiudicare e compromettere l’allattamento.

Ispettorato del lavoro allattamento a rischio

Presso il sito dell’ispettorato del lavoro è possibile fare il download del modulo per la richiesta di interdizione anticipata/post partum dal lavoro per lavoratrici madri addette a lavori vietati o pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino.

Allattamento busta paga

Per il congedo ad ore l’indennità economica è pari all’ammontare dell’ora di allattamento. Durante le ore di permesso la lavoratrice percepisce il 100% della retribuzione prevista dal contratto di lavoro.

Allattamento e ferie

Le ferie maturano durante la maternità? Dipende dalla tipologia di congedo. Nel caso del congedo di maternità obbligatorio, la maturazione delle ferie in maternità avviene come durante il lavoro regolare. Nel caso del congedo di paternità in alternativa alla madre, le ferie maturano regolarmente. Nel caso del congedo parentale, le ferie non maturano così come non maturano durante il riposo giornaliero da allattamento.

Allattamento a scuola

L’indennità per riposi da allattamento è a norma per tutte le lavoratrici dipendenti: sono incluse le lavoratrici del comparto Scuola. Nel rispetto del D. Lgs. n. 151/2001 al personale docente spetta una sola ora al giorno dato l’orario giornaliero inferiore alle 6 ore.

Paternità

L'articolo 4, comma 24, lettera a), della legge 28 giugno 2012, n. 92 ha istituito il congedo obbligatorio e il congedo facoltativo, alternativo al congedo di maternità della madre, fruibili dal padre lavoratore dipendente anche adottivo e affidatario, entro e non oltre il quinto mese di vita del figlio.

Allattamento Padre

L'indennità per riposi giornalieri (cosiddetti"riposi per allattamento") spetta alle madri e ai padri lavoratori dipendenti per la cura del bambino, anche se adottato o in affidamento.

Allattamento padre madre disoccupata o casalinga

L’articolo 40 del D.Lgs. 151/01 prevede la fruizione dei riposi orari da parte del padre lavoratore nei casi: a) in cui i figli siano affidati al solo padre; b) in cui la madre lavoratrice dipendente non se ne avvalga; c) nel caso in cui la madre non sia lavoratrice dipendente; d) di morte o di grave infermità della madre. La giurisprudenza in merito ritiene ammissibile la fruizione dei riposi giornalieri da parte del padre, oltre che nell’ipotesi di madre lavoratrice autonoma, anche nel caso di madre casalinga: la madre casalinga impegnata in attività che la distolgono dalla cura del neonato deve essere considerata, alla stessa stregua della lavoratrice non dipendente.

Richiesta allattamento Padre

I lavoratori dipendenti devono presentare la domanda sia al proprio datore di lavoro che all'istituto INPS esclusivamente in modalità telematica, attraverso uno dei seguenti canali:

  • servizio online dedicato, cliccando su"Accedi al servizio" ;
  • Contact Center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • patronati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

F.a.q.

  • La fuoriuscita di siero dal capezzolo per le donne non in gravidanza è un evento comune e non allarmante. Se il siero sembra latte, o colostro, detto"primo latte", viene definita galattorrea non puerperale e si richiede un consulto specialistico.

  • Allattare nel modo corretto non rovina il seno e un contatto immediato e prolungato con la madre offre molti vantaggi: contatto profondo noto come "bonding".

  • Non esistono né rischi né controindicazioni. Si può allattare con le protesi al seno.

  • La permanente in allattamento non è sconsigliata, poiché si ritiene non vi sia modo per le tracce chimiche assorbite dal cuoio capelluto di"contaminare" il latte materno.

  • L'Organizzazione Mondiale della Sanità invita le donne a portare avanti l'allattamento anche fino ai due anni (o comunque fino a quando la mamma e il figlio lo desiderano).

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